Psicologia ambientale: come l’ambiente che ci circonda è importante per la nostra mente.

Psicologia ambientale: Il rapporto tra uomo e ambiente
Il rapporto fra uomo ed ambiente è fondamentale per lo sviluppo sociale, psichico, economico e culturale di ognuno di noi.
Ecco perché la psicologia ambientale è necessaria al fine di coordinare l’equilibrio tra il comportamento dell’uomo e l’ambiente.
Vediamo cos’è e come lo psicologo può migliorare la vita degli uomini grazie all’ambiente che che abbiamo intorno.

Origini e definizione
La psicologia dell’ambiente nasce negli anni ’60 negli USA dall’incontro tra la Psicologia Architettonica e la Geografia Comportamentale.
Essa studia l’interazione tra ambiente fisico, cioè il contesto naturale e costruito, ed il comportamento umano.
Oggi viene chiamato “Environmental Psychology”.
Il primo ad utilizzare questo termine fu William Ittelson nel 1964.

L’Ambiente che ci circonda
L’ambiante che abbiamo intorno a noi Include spazi naturali, come parchi, montagne, laghi, oceano, ecc…, e le strutture costruite dall’uomo, come case, scuole, città, palazzi, strade, ecc…
E’ indubbio che l’ambiente che ci circonda influenza la nostra mente, l’umore e le nostre emozioni, o pensieri, oltre che le azioni quotidiane.

Elementi che sviluppano l’interesse dell’uomo
Secondo gli autori Kaplan e Kaplan, gli elementi di un paesaggio che attivano l’interesse nei confronti dell’uomo, sono:
- La Coerenza: cioè il grado di concordanza tra diversi aspetti dell’ambiente. Rappresenta la valutazione della sintonia che c’è tra gli elementi presenti nell’ambiente, come ad esempio uno stesso colore di case o forme simili di palazzi e abitazioni.
- La Leggibilità: che consiste nella facilità di incasellare gli elementi di un determinato ambiente in diverse categorie. Quindi ad esempio gli stili simili sono preferibili a forme diverse.
- La Complessità: che consiste nella variabilità di elementi che compongono una scena. A esempio, edifici posti ad altezze diverse sono più interessanti rispetto a case tutte uguali disposte su un unico piano.
- Il Mistero: ovvero la quantità di informazioni nascoste che uno spazio può contenere, come per esempio vie strette, linee irregolari, la presenza di angoli, cunicoli, siepi o muri. Questi ultimi, infatti, inducono nell’individuo un senso di esplorazione che manca invece nel caso di larghe visuali. Ecco spiegato il motivo per cui un paesaggio montuoso tende a essere percepito come più attraente rispetto ad un paesaggio in pianura, poiché lo sguardo del viaggiatore scorge sempre nuove cose inaspettate.
– Kaplan e kaplan (the Experience of Nature).
Ci sono, poi, altri elementi in grado di incrementare l’attrattiva di un paesaggio, essi sono la natura in presenza di acqua.
Come sostiene Marco Costa, l’elemento di maggiore attrattiva di un paesaggio è il livello di naturalezza e la mancanza di contaminazione da parte dell’uomo.
Inoltre, la presenza di acqua dona al paesaggio maggiore luccichio e riflesso della luce, entrambi elementi che aumentano l’attrattiva.

Effetti Psicologici dell’Ambiente sull’uomo
Esistono, inoltre, dei luoghi capaci di attrarre l’interesse di molte persone, e questo succede perché presentano caratteristiche che li rendono universalmente belli, tanto da essere preferiti rispetto ad altri.
La bellezza di un luogo è in grado di influenzare il nostro benessere fisico e psichico.
Le emozioni positive, infatti, che suscita la bellezza di un posto possono influenzare il nostro stato di salute.

Migliorare la salute con la Natura
Secondo Koger, avere un affaccio su un parco, o un’area verde, scaturisce un migliore stato di salute.
Mentre se questa situazione non si presenta allora si potrebbero presentare stati di maggiore malessere, come ansia e depressione.
Al contrario gli ambienti urbani molto caotici possono aumentare stati ansiosi e aggressività.
La Natura, però, quando si manifesta con disastri naturali, provoca PTSD, ossia il disturbo da stress post traumatico nei sopravvissuti.

Teorie fondamentali della psicologia ambientale
In ambito scientifico possiamo considerare diverse teorie che cercano di spiegare come l’uomo, o i bambini ed i giovani, vengono influenzati dall’ambiente circostante.
Tra queste è necessario tenere presente la Ecological Systems Theory e la Behavior Settings Theory.

Ecological Systems Theory
La teoria dei Sistemi Ecologici, “Ecological Systems Theory”, dello psicologo Urie Bronfenbrenner, stabilisce 5 sistemi intorno alla vita dei giovani che si influenzano fra loro in maniera complessa.
Ed essi sono:
- il micro sistema;
- il sistema meso;
- il sistema exo;
- il sistema macro;
- ed il sistema dei crono.
Di recente a questo modello è stato aggiunto un ulteriore sistema chiamato “sottosistema techno”.
Esso si concentra su come la tecnologia potrebbe modellare l’apprendimento e lo sviluppo di bambini e giovani.
La teoria di Bronfenbrenner fa capire come questi diversi sistemi influiscono sul benessere e sullo sviluppo dei bambini e dei giovani.
E, quindi, sulle loro capacità e opportunità di imparare e sviluppare idee per il loro futuro.

Behavior Settings Theory
La “Behavior Settings Theory” dello psicologo Roger Barker è un approccio psicologico che si concentra sull’analisi degli ambienti sociali e sui modelli di comportamento che si sviluppano al loro interno.
Si focalizza su come le specifiche situazioni e i loro schemi comportamentali si influenzino fra loro in maniera reciproca.
I concetti principali di Barker sono:
- Setting comportamentale (Behavior setting): È un ambiente fisico e sociale che ha un suo schema di comportamento, come una scuola o un negozio, caratterizzato da una routine quotidiana o periodica, e da attività specifiche.
- Pattern comportamentali: Ogni “setting” ha degli schemi di comportamento stabilmente attivi e attesi, che forniscono una struttura e un controllo su ciò che le persone fanno.
- Influenza sull’individuo: I “setting” influenzano il comportamento delle persone attraverso meccanismi di controllo e di mantenimento dell’equilibrio, modellando le risposte al loro comportamento.
- Ruolo nell’apprendimento: L’apprendimento e lo sviluppo della personalità sono strettamente legati all’esperienza dell’individuo all’interno di questi schemi ambientali.

Psicologia ambientale applicata
Come conseguenza di tutto ciò possiamo comprendere chiaramente che la progettazione di spazi che favoriscono il benessere e la socialità, diventa un elemento fondamentale.
In tali spazi, poi, dovremmo impegnarci a garantire strategie di riduzione dell’inquinamento acustico e miglioramento della qualità dell’aria.
Una educazione, o rieducazione, ambientale diventa importante al fine di promuovere e sostenere comportamenti sostenibili.

Sfide Attuali e Future
Oggi l’impatto psicologico della crisi climatica è chiaro.
L’aumento dell’inquinamento, l’industrializzazione spropositata, e l’allontanamento dai luoghi naturali provoca l’aumento di eco-ansia e senso di impotenza.
Il ruolo della psicologia nella transizione energetica e nella sostenibilità comunitaria diventa una leva più che mai essenziale.
Oltre all’integrazione di tecnologie digitali e della realtà virtuale utili agli interventi terapeutici ambientali.

Ripensare al nostro rapporto con l’ambiente
L’ambiente non è solo sfondo, ma protagonista del nostro benessere psicologico.
Il rapporto che oramai il genere umano, nella maggior parte delle zone terrestri, sembra aver perso con l’ambiente dev’essere al più presto ripristinato.
Motivo per cui la figura dello psicoterapeuta o psicologo ambientale ci potrà guidare nella progettazione di spazi più sani, sostenibili e umani.
Il futuro che ci attende, dunque, richiede maggiore consapevolezza, associata ad un’azione collettiva mondiale che dovranno necessariamente essere supportate dall’innovazione psicologica.
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