Accettazione radicale: psicologia di vita possibile.

Accettazione radicale: dire sì alla vita così com’è
L’accettazione radicale rappresenta una pratica psicologica che consiste nell’accettare completamente la realtà per com’è, ossia senza giudizi né resistenza, anche se quest’ultima, come può accadere spesso, è negativa e dolorosa.
Ciò non vuol dire rassegnazione o passività, ma sta a indicare un modo per liberarsi dalla sofferenza e, in seguito, provvedere al cambiamento.
Riconoscere ciò che non si può controllare, accogliere le emozioni e stabilire aspettative realistiche consente, inoltre, di rafforzare il legame con i bambini, favorendo la loro resilienza, la fiducia e la crescita emotiva.

Cos’è l’accettazione radicale?
Tale ammissione consente di accettare la realtà presente senza tentare di cambiarla o controllarla.
Vuol dire dire sì alla vita con tutto il suo dolore, la sua bellezza e la sua realtà inconsapevole.
Non è rassegnazione, ma rappresenta un atto di coraggio e consapevolezza.

Il paradosso dell’accettazione
Solo accettandoci così come siamo possiamo innescare un vero cambiamento in noi.
Ciò non significa evitare la vita o i propri limiti, ma agire con libertà e coraggio per superarli o cambiare modo di vederli.
Accettare le emozioni difficili come rabbia, tristezza e paura senza giudizio ci permette di vivere in modo certamente migliore.
E ciò vale sia da un punto di vista psicologico che fisico.

La Formula della Sofferenza
La formula della sofferenza, infatti è data da: “DOLORE + NON ACCETTAZIONE = SOFFERENZA“.
Resistere al dolore amplifica la sofferenza psicologica, sembra assurdo ma è proprio così.
L’accettazione radicale riduce la sofferenza aprendoci ad una realtà nuova ed inaspettata che apre orizzonti differenti al nostro modo di vivere.

Storia di Mohini, la Tigre Bianca
Un esempio su tutti può essere la storia della tigre Mohini, discendente di Mohan.
Era una tigrotto bianco catturato in India che diventò capostipite di tutte le tigri bianche tenute in cattività negli zoo di tutto il mondo.
Visse in gabbia per tantissimi anni.
Tanto che quando venne liberata e rimessa nel suo habitat naturale, non riuscì a godere della libertà offertale.
Così si rifugiò in un angolo ristretto.
Una storia che accade a noi umani allorquando restiamo intrappolati nei nostri schemi mentali e paure che ci recludono dal mondo.

Accettazione radicale nella DBT, terapia dialettico comportamentale
Sviluppata da Marsha Marie Linehan la DBT è una terapia che ha come abilità chiave per il cambiamento le risposte gentili alle emozioni difficili.
Rappresenta un approccio psicoterapeutico utile a trattare il Disturbo Borderline di Personalità (DBP) e comportamenti suicidari cronici.
Esso si concentra sull’integrazione di accettazione e cambiamento attraverso la mindfulness, la regolazione emotiva, la tolleranza della sofferenza, e l’efficacia interpersonale.
La DBT è diventata una psicoterapia di riferimento per la disregolazione emotiva, poiché aiuta i pazienti a gestire emozioni intense e comportamenti disfunzionali.
Come ad esempio: l’autolesionismo o l’abuso di sostanze, per costruire una vita degna di essere vissuta, favorendo la guarigione con la flessibilità emotiva.

Terapia di accettazione e impegno – ACT
E’ una terapia di terza generazione basata che aiuta le persone a sviluppare la flessibilità psicologica per vivere la vita piena e significativa.
Consente di accettare le difficoltà interiori, ossia i pensieri, le emozioni dolorose, impegnando l’individuo verso i propri valori con azioni coerenti.
Promuove la flessibilità psicologica del vivere il presente e agire nonostante il dolore.
Si fonda su 6 principi chiave: accettazione, defusione, il Sé come contesto, momento presente, valori, impegno ad agire.
- Accettazione: Non devi combattere contro pensieri ed emozioni dolorose, ma accoglierli senza giudizio, permettendo loro di esistere senza che controllino le tue azioni.
- Defusione Cognitiva: Distinguere se stessi dai propri pensieri, vedendoli come semplici eventi mentali e non come verità assolute o comandi.
- Mindfulness, inteso come contatto con il presente: Essere consapevoli del momento attuale, cioè il Presente, osservando pensieri, sensazioni ed emozioni con apertura mentale e curiosità.
- Sé come Contesto, ossia Sè Osservante: Entrare a un senso di sé stabile, come un punto di vista esterno da cui osservare pensieri ed emozioni, senza identificarsi completamente con essi, ma cercando di distanziarli da se stessi.
- Valori: Chiarire cosa è veramente importante per la persona nella vita, come: crescita, lavoro, famiglia, creatività, serenità, scoperta.
- Impegno nell’Azione (Commitment): intraprendere azioni concrete che siano in linea con i propri valori, anche in presenza di uno o più disagi.

Come Imparare l’Accettazione Radicale
Riconoscere cosa può e non può essere cambiato, ecco il primo passo da fare per l’accettazione.
Vivere il dolore senza evitarlo, lasciando spazio a rabbia e tristezza.
Praticare la mindfulness e la gentilezza verso se stessi.
Immaginare di aver già accettato ed agire di conseguenza.
Al fine di aprirsi a nuovi significati ed obiettivi.

Il Potere di dire Sì
L’accettazione radicale è una scelta di libertà interiore.
Ci permette di vivere con più coraggio, autenticità e pace in noi stessi.
Ognuno di noi dovrebbe sperimentare l’accettazione come via per una vita più piena e consapevole.
Aiuta a superare la negazione, la rabbia e la depressione e le difficoltà di ogni giorno per ritrovare la calma e l’equilibrio interno.
E se hai bisogno di un aiuto io sono qui per offrirtelo…

