Sintomi psicosomatici neonato

Come possiamo distinguere i sintomi psicosomatici nel neonato. E come aiutare il bambino nei primi anni di vita.

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Sintomi psicosomatici neonato

Quali sono i sintomi psicosomatici del neonato e cosa possiamo fare per aiutare i nuovi figli ad adattarsi ai primi anni di vita.

il neonato

I primi anni di vita

Quando il bebè nasce, le sue caratteristiche personali possono essere molto diverse da quelle dei genitori e pertanto è necessario un maggiore adattamento reciproco.

Nel primo periodo dopo la nascita del bambino sono inevitabili i momenti di instabilità e disorganizzazione. Nel caso del primo figlio, la situazione può richiedere dei rimaneggiamenti che supportino il passaggio della coppia da coniugale a genitoriale.

Altrettanti adattamenti possono essere necessari per favorire l’accoglienza del nuovo arrivato quando sono già presenti altri figli.

figli e psicosomatica

Sintomatologia psicosomatica

La sintomatologia psicosomatica del neonato e del bambino molto piccolo, può essere legata a disturbi dell’adattamento tra le caratteristiche della madre, del padre e del bambino ma non solo.

Come affermano R. Debray e R. A. Belot nell’opera Psicosomatica della Prima Infanzia, il neonato è direttamente connesso con lo stato emotivo e affettivo dei suoi genitori.

genitori e figli

Una barriera protettiva

La madre e il padre, con il loro atteggiamento amorevole, calmo e attento ai suoi bisogni, rappresentano per il neonato una “barriera protettiva contro gli stimoli” che va ad abbassare la tensione e il livello di eccitazione interna del bambino.

Affinché la barriera protettiva funzioni, è necessario che i genitori non siano sovrastati dalle loro angosce e preoccupazioni altrimenti la barriera protettiva sarà poco efficace.

Anche il neonato può essere in grado di ridurre le attuali angosce materne e paterne. E ciò avviene grazie al suo essere in buona salute, alla sua capacità di restare vivo e di svilupparsi.

Ciò rassicura i genitori e li rende più fiduciosi delle proprie competenze genitoriali. A loro volta, i genitori fungono da barriera efficace in grado di proteggere il bambino.

I sintomi psicosomatici del neonato in ambiente non protetto

Invece, se disorganizzazione e angosce prendono il sopravvento, il neonato può captare una rottura anche transitoria della barriera protettiva dei genitori attraverso il tono della voce, il ritmo del respiro, il ritmo del cuore, la tensione dei gesti.

Sono tutti elementi della comunicazione non verbale che fungono da indizi del momento di difficoltà che uno o entrambi i genitori stanno vivendo.

Il neonato non si sente sufficientemente protetto e rassicurato e può reagire con crisi di pianto disperato e improvviso, e la comparsa di specifici sintomi psicosomatici.

Quali sono i sintomi psicosomatici più comuni nel neonato: