Psicosomatica

Cos’è la Psicosomatica e come agisce sulle problematiche dell’individuo.

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Psicosomatica

La psicosomatica si basa su una concezione in cui mente e corpo sono intese strettamente collegate tra loro, e non come entità separate.

Una correlazione tale da rappresentare un’unità inscindibile.

Il paziente psicosomatico, dunque, mette in atto un meccanismo di difesa, che consiste nell’esprimere il disagio psichico attraverso il corpo.

Questo è il processo di somatizzazione, ed avviene quando l’ansia, la sofferenza, e le emozioni troppo dolorose e insopportabili, non possono essere vissute.

L’individuo, in questione, troverà gravi difficoltà nel riconoscerle, gestirle, accettarle.

Tali emozioni non sono elaborate mentalmente, e necessitano di uno sbocco.

Organi bersaglio

Le emozioni trovano una via di scarico immediata nel corpo, il quale è costretto a difendersi, e a manifestare il disagio su alcuni organi, chiamati “organi bersaglio”.

E tutto ciò, di conseguenza, avviene attraverso uno o più sintomi organici.

Il sintomo equivale ad un messaggio cifrato di un linguaggio simbolico del corpo, che lo psicoterapeuta deve decodificare.

Tale linguaggio corporeo, quindi, esprime una sofferenza, che affonda le sue radici nei disagi interpersonali, e nei vissuti familiari cronicizzati, ed antichi.

Il paziente psicosomatico, di contro, nega il collegamento esistente tra la sofferenza attuale e le angosce del passato. E può coglierlo solo riconoscendo la collocazione del sintomo nel contesto relazionale.

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Significato

Il significato della parola psicosomatica, rappresenta psiche e somatico: studia la relazione tra il cervello e il corpo di un organismo vivente.

Una caratteristica, tra l’altro, fondamentale dei pazienti psicosomatici è l’alexitimia. E’ una particolare difficoltà di vivere, identificare e comunicare le emozioni.

Ciò comporta, di contro, una povertà dell’immaginazione e delle funzioni ad essa connesse.

Queste ultime, per quanto riguarda l’attività onirica, si traducono nella difficoltà a ricordare i sogni. O comunque nel sognare contenuti poco fantasiosi, molto vicini alla vita da svegli o agli eventi stressanti.

la terapia psicosomatica

Terapia psicosomatica

La terapia psicosomatica consente di poter esplicitare i vissuti emotivi, diminuire la somatizzazione, e favorire la mentalizzazione.

Alla psicoterapia verbale, infatti, viene affiancato affianca il Training Autogeno con Visualizzazioni Guidate.

E’ una tecnica di rilassamento corporeo per il trattamento dei disturbi psicosomatici.

Disturbi psicosomatici

Eccone alcuni di seguito:

  • ernia iatale,
  • eczema,
  • epicondilite,
  • emicrania, e mal di testa

Ci sono, poi, i disturbi psicosomatici che attaccano l’intestino come:

  • colon irritabile,
  • diarrea di origine emotiva,
  • stipsi, dolori allo stomaco,
  • emorroidi,
  • esofagite da reflusso,
  • nausea;

Quelle in relazione all’epidermide, come:

  • malattie della pelle e della cute,
  • dermatite atopica,
  • orticaria,
  • prurito,
  • vitiligine;

Ma la psicosomatizzazione può interessare le vie respiratorie:

  • asma,
  • tosse,
  • singhiozzo,
  • disfonie psicogene;

Ci sono, inoltre, i problemi psicosomatici legati alla sessualità ed agli organi della riproduzione:

  • disfunzione erettile,
  • eiaculazione precoce o ritardata,
  • aborto spontaneo “sine causa”,
  • vaginismo,
  • anorgasmia,
  • dispaurenia,
  • dismenorrea o amenorrea,
  • frigidità;

dolore

E, poi, tanti altri ancora, che colpiscono il cuore e altri organi del corpo:

  • aritmia,
  • tachicardia,
  • ipertensione;
  • balbuzie,
  • bruxismo,
  • obesità,
  • tic,
  • torcicollo,
  • vertigini,
  • e insonnia.

Oggi lo psicologo per malattie psicosomatiche può aiutarti concretamente.

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Psicosomatica dell’Infanzia

Nella prima infanzia i bambini comunicano prevalentemente con il corpo. Nella psicosomatica dell’infanzia risulta indispensabile, dunque, monitorare il piccolo e capire i suoi segnali.

È necessario, inoltre, tener presente sia i bisogni fondamentali e le tappe evolutive del bambino che i segnali di disagio che il corpo del bambino può comunicare.

I bambini vivono immersi nel contesto familiare, ne sono completamente dipendenti. E spesso le situazioni problematiche degli adulti possono coinvolgerli.

Il disagio può affondare le proprie radici in difficoltà affrontate all’epoca del concepimento.

Oppure al periodo della gravidanza, dei primi mesi di vita del bambino, che richiedono, oltretutto, un reciproco adattamento della triade madre-padre-bambino.

Il disagio infantile può trovare campo fertile nel momento in cui le dinamiche dello sviluppo si fanno più complesse.

Tali momenti richiedono una maggiore capacità di identificazione con il proprio bambino, per meglio intuire ciò che sente e di cui ha bisogno.

I sintomi psicosomatici del neonato e del bambino, tra l’altro, possono riguardare le principali funzioni del sonno e dell’alimentazione.

Possono, inoltre, esprimersi in disordini digestivi, cutanei, respiratori. E prendere la forma di manifestazioni allergiche e infezioni frequenti.

I disturbi del bambino, comunque, possono minare pericolosamente l’equilibrio della triade madre-padre-bambino:

Nasce, in seguito, una situazione di crisi che può evolvere in un vortice distruttivo, e prendere il sopravvento sui genitori.

Tutto questo aumenta le preoccupazioni, e di riflesso intensifica i disturbi del bambino.

Tale dinamica, però, può essere modificata attraverso un percorso di psicoterapia. Un iter psicoterapeutico che, innanzitutto, permette ai genitori di esprimere e attenuare le proprie angosce, e al bambino di alleviare i sintomi psicosomatici.

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Psicosomatica Torino

A Torino la psicosomatica, come nel resto d’Italia ha fatto enormi passi avanti, sia nell’esito positivo delle cure che nelle terapie.

Vero è che ogni patologia avrà il suo iter, ed ogni percorso di guarigione necessita di interventi mirati.

Ma un bravo psicoterapeuta è in grado di darti sostegno e condurti a raggiungere quegli obiettivi che ti sembrano lontanissimi.